Tricotillomania

Oleh: Giuseppe Salzillo
September 23, 2010

La manifestazione fondamentale della Tricotillomania è lo strappamento ricorrente di capelli che causa notevole perdita di capelli (Criterio A). I siti dello strappamento possono includere qualsiasi regione del corpo in cui crescono peli (non solo capelli, ma anche regioni ascellari, pubica, e perianale), ma i siti più comuni sono il cuoio capelluto, le sopracciglia e le ciglia. Lo strappamento può avvenire in brevi episodi sparsi durante la giornata o in periodi più rari ma più prolungati che possono durare ore. Un aumentato strappamento di capelli può anche manifestarsi in stati di rilassamento e di distrazione (per es., leggendo un libro o guardando la televisione) ma si può verificare anche durante situazioni stressanti.
Immediatamente prima dello strappamento dei capelli è presente un senso crescente di tensione (Criterio B). Per alcuni, la tensione non precede necessariamente l’atto, ma è associata con i tentativi di resistere all’impulso. Vi è gratificazione, piacere, o una sensazione di sollievo quando si verifica lo strappamento dei capelli (Criterio C). Alcuni soggetti provano una sensazione a tipo di prurito nel cuoio capelluto, che viene alleviata strappandosi i capelli. La diagnosi non viene fatta se lo strappamento dei capelli è meglio attribuibile ad un altro disturbo mentale (per es., in risposta a un delirio o un’allucinazione), o se è dovuto ad una condizione medica generale (per es., infiammazione cutanea o altre condizioni dermatologiche) (Criterio D). L’anomalia deve causare disagio significativo o compromissione dell’area sociale, lavorativa, o di altre aree importanti del funzionamento.

Caratteristiche descrittive e disturbi mentali associati
Insieme alla Tricotillomania possono manifestarsi l’esplorazione delle radici dei capelli, l’attorcigliamento dei capelli, l’inserimento della ciocca tra i denti, o la tricofagia (mangiare i capelli). Lo strappamento dei capelli di solito non si manifesta in presenza di altre persone (tranne i parenti stretti), e le situazioni sociali sono talora evitate. I soggetti comunemente negano di strapparsi i capelli, e occultano o camuffano l’alopecia che ne risulta. Alcuni soggetti provano l’impulso di strappare capelli ad altre persone, e talvolta possono cercare di trovare l’opportunità di farlo di nascosto.
Essi possono strappare peli da animali domestici, bambole e altri materiali fibrosi (per es., maglioni o tappeti). Onicofagia, graffi, morsi ed escoriazioni possono essere associati alla Tricotillomania. I soggetti con Tricotillomania possono essere affetti anche da Disturbi dell’UmoreDisturbi d’Ansia (in particolare Disturbo Ossessivo-Compulsivo), Disturbi da Uso di Sostanze (Dipendenza da SostanzeAbuso di Sostanze), Disturbi dell’AlimentazioneDisturbi di Personalità, o Ritardo Mentale.

Reperti di laboratorio associati
Certi reperti istologici sono considerati caratteristici, e possono essere utili per fare diagnosi quando si sospetta la Tricotillomania ma il soggetto affetto nega i sintomi. I campioni bioptici prelevati dalle aree interessate possono mettere in evidenza peli corti e spezzati. L’esame istologico rivelerà follicoli normali e danneggiati nella stessa area, e un aumentato numero di peli in fase catagenica. Alcuni follicoli piliferi possono mostrare segni di traumi (raggrinzimento della guaina esterna della radice). I follicoli interessati possono essere vuoti o contenere materiale cheratinoso intensamente pigmentato. L’assenza di infiammazione distingue l’alopecia indotta da Tricotillomania dall’alopecia areata.

Reperti dell’esame fisico e condizioni mediche generali associate
Solita-mente non viene riferito dolore associato allo strappamento dei capelli; nelle aree interessate possono essere presenti prurito e formicolio. Le caratteristiche della perdita dei capelli sono altamente variabili. Sono comuni aree di alopecia completa, così come aree di densità di capelli notevolmente rarefatta. Quando è interessato il cuoio capelluto, vi può essere una predilezione per la corona o le regioni parietali. La superficie del cuoio capelluto di solito non mostra segni di escoriazioni. Vi può essere un tipo di calvizie quasi completa tranne che per uno stretto perimetro attorno al margine esterno del cuoio cappelluto, specie alla base posteriore del collo (tricotillomania a tonsura).

Le sopracciglia e le ciglia possono essere completamente assenti. All’ispezione può risultare evidente una rarefazione dei peli pubici. Vi possono essere aree glabre sugli arti o sul tronco. La tricofagia può causare bezoari (masse tondeggianti di capelli), che possono comportare anemia, dolore addominale, ematemesi, nausea e vomito, ostruzione intestinale e perfino perforazione.

Caratteristiche collegate a cultura, età e genere
Tra i bambini affetti da Tricotillomania, i maschi e le femmine sono equamente rappresentati. Negli adulti, la Tricotillomania sembra essere molto più comune tra le femmine che tra i maschi. Ciò può rispecchiare l’autentica distribuzione tra i sessi della condizione oppure, può rispecchiare la diversa richiesta di trattamento basata su atteggiamenti culturali o correlati al genere che riguardano l’aspetto (per es., accettazione della perdita di capelli comune nei maschi).

Prevalenza
Non sono disponibili dati sistematici sulla prevalenza della Tricotillomania. Sebbene in precedenza si pensasse che la Tricotillomania fosse una condizione rara, attualmente si ritiene che si manifesti con maggior frequenza. Ad esempio, una ricerca sugli studenti universitari ha riscontrato un tasso lifetime dello 0,6%.

Decorso
Periodi transitori di strappamento dei capelli nella prima fanciullezza possono essere considerati un’abitudine benigna, con un decorso autolimitato. I soggetti che giungono all’osservazione con Tricotillomania cronica nell’età adulta spesso riferiscono l’esordio alla prima adolescenza. Alcuni soggetti hanno sintomi continui per decenni. Per altri, il disturbo può andare e venire per settimane, mesi, o anni ogni volta. Le zone dello strappamento dei capelli possono variare nel tempo.

Diagnosi differenziale
Nei soggetti che negano di strapparsi i capelli dovrebbero essere prese in considerazione altre cause di alopecia (per es., alopecia areata, calvizie maschile, lupus eritematosus discoide cronico, lichen piano, follicolite decalvante, pseudoalopecia e alopecia da tigna). Una diagnosi separata di Tricotillomania non viene fatta se il comportamento è meglio attribuibile ad un altro disturbo mentale (per es., in risposta ad un delirio o un’allucinazione nella Schizofrenia).

Lo strappamento di capelli ripetitivo della Tricotillomania deve essere distinto da una compulsione, come nel Disturbo Ossessivo-Compulsivo. Nel Disturbo Ossessivo-Compulsivo, i comportamenti ripetitivi sono messi in atto in risposta ad un’ossessione, o secondo regole che devono essere applicate rigidamente. Una diagnosi aggiuntiva di Disturbo da Movimenti Stereotipati non viene fatta se il comportamento ripetitivo è limitato allo strappamento dei capelli. L’alopecia autoindotta nella Tricotillomania deve essere distinta dal Disturbo Fittizio con Segni e Sintomi Fisici Predominanti, in cui la motivazione del comportamento è di assumere il ruolo del malato.

Alcuni soggetti attorcigliano i propri capelli e giocano con essi, specie durante stati di ansia intensa, ma questo comportamento di solito non qualifica una diagnosi di Tricotillomania. Alcuni soggetti possono giungere all’osservazione con manifestazioni di Tricotillomania, ma il danneggiamento dei capelli che ne risulta può essere talmente lieve da sfuggire quasi all’osservazione. In queste situazioni, la diagnosi dovrebbe essere presa in considerazione solo se il soggetto prova un disagio significativo.

Nei bambini sono comuni periodi autolimitati di strappamento dei capelli, che possono essere considerati un’abitudine temporanea. Questa forma di strapparsi i capelli nella fanciullezza differisce dalle forme di Tricotillomania negli adulti per il fatto che può esservi assenza di tensione riferita o di sollievo associato allo strapparsi dei capelli. Quindi, tra i bambini, la diagnosi dovrebbe essere riservata alle situazioni in cui il comportamento è persistito per diversi mesi.

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FonteI Disturbi degli Impulsi Non classificati Altrove.  American Psychiatric Association (2000).DSM-IV-TR Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders , Fourth Edition, Text Revision. Edizione Italiana: Masson, Milano, 707-722.

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