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This opera (all texts in this blog) is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported License.
Tag Archives: Bergson
Noi ci vediamo vivere
Noi percepiamo gli eventi non mentre essi stanno accadendo, mentre si stanno compiendo ma come se l’evento fosse già compiuto. Se io dovessi raccontare a qualcuno cosa ho fatto ieri in tarda serata prima di andare a letto direi: mi … Continue reading
Il secondo io
Il primo passo che ci orienta verso la vita sociale è lo schema fondamentale che struttura il nostro modo di percepire: lo spazio omogeneo. Dall’interno all’esterno, a poco a poco, gli stati di coscienza si trasformano in oggetti o in … Continue reading
Il sogno: pura qualità eterogenea
I nostri stati di coscienza assumono, questa è la loro più naturale tendenza, la forma di una molteplicità numerica, dispiegandosi in uno spazio omogeneo. Essi diventano sempre più immobili, inerti. Essi acquisiscono una forma sempre più impersonale. Semplici immagini, i … Continue reading
L’ombra di noi stessi
Noi separiamo le nostre sensazioni, le une dalle altre. Suddividiamo i nostri sentimenti separandoli gli uni dagli altri e immaginandoli nello spazio. Siamo convinti di sentire i nostri sentimenti ed invece ci troviamo in presenza dell’ombra di noi stessi, ci … Continue reading
Le abitudini liguistiche
Gli oggetti sembrano prendersi qualcosa della nostra vita cosciente. Sono vissuti, proprio come sono vissuto io, sono invecchiati, proprio come sono invecchiato io. La mia vita esterna è sociale, ed ha utilità maggiore rispetto alla nostra vita interiore. Istintivamente solidifichiamo … Continue reading
Omogeneo vs eterogeneo, intelletto vs noumeno
Continuamente ci illudiamo di far partecipare i nostri stati di coscienza alla esteriorità delle cose esterne. Noi solidifichiamo il nostro flusso di coscienza, poniamo delle distinzioni in esso, ed è in questo modo che riusciamo ad oggettivarci per entrare in … Continue reading
Simultaneità
Se dunque, come abbiamo evidenziato nei post precedenti, lo scorrere del tempo, la durata, è interna, cosa esiste della durata fuori di noi? Bergson risponderà: “Solo il presente o se si preferisce la simultaneità. Le cose esterne cambiano senza dubbio … Continue reading